Kirtan in sanscrito vuole dire “ripetere” e si riferisce ad un genere di musica devozionale indiana, dove i mantra in sanscrito, vengono, cantati e ripetuti dal pubblico, con l’uso di strumenti. Questo crea una vibrazione intensa in ognuno dei partecipanti, i quali possono raggiungere anche l’estasi ed il contatto con la divinità.
Cantare i Kirtan significa praticare il bhakti yoga, lo yoga che ci porta direttamente ad accedere al cuore di Dio, il Paramatma, li dove possiamo gustare dell’amrita il nettare dell’ immortalità.
Questo genere musicale, negli ultimi anni ha conquistato il Nord America e il Nord Europa, grazie a musicisti, come Madonna, Sting, Donna De Lory e Nina Hagen che lo hanno fatto conoscere al grande pubblico. Read the rest of this entry »
“Quando l’essere incarnato è in grado di elevarsi sopra i tre guna, si libera dalla nascita, dalla morte, dalla vecchiaia e dalla sofferenza che ne derivano e gioisce dell’immortalità.”
Bhagavad Gita XIV.20,
Secondo il Samkya, il più antico dei sei sistemi filosofici dell’India, l’universo si è creato dall’interazione di due forze primordiali chiamate Purusha (spirito/coscienza) e Prakriti (materia/incosceinza). La loro interazione è indispensabile poiché lo spirito è inattivo senza la materia e la materia è inanimata senza lo spirito.
Queste due forze, sono in costante evoluzione, trasformazione ed evoluzione da un elemento al successivo, ed i Guna sono le qualità di trasformazione attraverso cui queste energie primordiali si manifestano nella natura.
Per usufruire a pieno dei benefici del Pranayama e consigliabile fare gli esercizi vicino a sorgenti d’acqua corrente: mare, fiumi, laghi, ma anche lontano dalle città, in campagna o in montagna dove gli Ioni Negativi che formano il Prana atmosferico sono abbondanti.
Purtroppo non sempre abbiamo la possibilità di trovarci nel luogo ideale per esercitare il Pranayama, a questo punto l’alternativa sono un ionizzatore e un purificatore d’aria, che molte volte sono combinati in un unico apparecchio.
Attraverso gli esercizi di Pranayama, possiamo contribuire a ottimizzare il nostro stato vitale e ad migliorare la nostra salute. Read the rest of this entry »
Chi pratica yoga deve seguire una dieta vegetariana?
Questa è una domanda che mi viene rivolta spesso dai miei allievi. La mia risposta è che lo yoga non è un dogma. Lo Yoga è una scienza esistenziale che si adatta ai cambiamenti della vita e aiuta a sviluppare la consapevolezza in ognuno di noi.
Sta all’individuo decidere, in relazione al suo livello di consapevolezza acquisito nella pratica Yoga, se nutrirsi con alimenti vegetali o animali, in rapporto anche al suo background culturale e alla zona geografica in cui vive. Read the rest of this entry »
Prima di eseguire qualsiasi tecnica yogica di pranayama (prana = soffio vitale; yama = controllo) per ottenere dei risultati ottimali è indispensabile seguire i seguenti accorgimenti. Read the rest of this entry »
L’aria è intessuta nell’universo.
L’alito è intessuto nell’uomo”
(Athardva Veda)
Il Pranayama è una degli otto stadi di pratica dell’Ashtanga Yoga, che Patanjali descrive negli Yoga Sutra. Si riferisce ad una serie di tecniche respiratorie per migliorare il nostro stato emotivo-vitale.
La parola Pranayama è composta da due parole sanscrite, Prana e Yama. Prana, letteralmente significa vita, Yama morte.
Quindi il Pranayama è l’arte tantrica del controllo ritmato del flusso della vita e della morte, ossia del respiro. Read the rest of this entry »
Solamente negli Stati Uniti si calcolano che almeno 10 milioni di persone soffrano di disturbi alimentari.
Anche in Italia i dati sono allarmanti, secondo uno studio condotto dal ospedale del Bambin Gesù di Roma e dell’ ABA (Associazione per lo studio e la ricerca su anoressia, bulimia, obesità e disordini alimentari) circa il 5% della popolazione è affetto da patologie nutrizionali, per il 95% donne.
Molti medici, oggi raccomandano lo yoga come trattamento complementare insieme ad altre forme di terapia, per aiutare i pazienti sofferenti da disturbi alimentari . Read the rest of this entry »
E’ accertato da molte ricerche che le tecniche Yoga, come supporto alle terapie mediche convenzionali, possono aiutarci a far fronte ai disturbi dell’alimentazione quali bulimia e anoressia.
Lo Yoga, come per qualsiasi malattia, è più efficace all’inizio del problema, quando gli effetti negativi sono bassi e facili da eliminare e quando il soggetto riconosce il suo problema ed è disposto a farsi aiutare.