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"La Via dell'Abbondanza"

Capitolo 4

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I Chakra

Chakras

Chakra in lingua sanscrita significa “ruota”. Nel tantra yoga i chakra  identificano i centri di energia del nostro corpo astrale.  I testi Tantrici ne descrivono 21 ma i  più conosciuti sono 7.

I chakra vengono chiamati anche padma “loto” e, come tali, sono rappresentati. Il loto nella cultura dei Veda è un potente simbolo di ascesa spirituale. Dalla melma dello stagno, il suo stelo si estende fino alla superficie dell’acqua, per sbocciare sotto gli occhi della luce del sole. Di notte i petali del loto si chiudono e di  giorno si riaprono.

I chakra sono spirali di energia vitale, che  come suggerito dal nome ruotano in senso orario o antiorario, regolando così le nostre funzioni psicofisiche.  I primi 6 chakra sono  allineati verticalmente attraverso l’asse cerebro spinale in corrispondenza dei plessi nervosi. Il 7mo chakra è posto sulla corona della testa.

Ogni chakra è correlato ad una delle sette ghiandole endocrine ed è associato con una specifica funzione psicosomatica.

Questi centri di energia sono considerati essere i punti focali di recezione e trasmissione delle energie tra il corpo astrale e quello fisico.

I primi cinque chakra sono situati dalla zona perineale alla gola e rappresentano i cinque elementi dell’universo: terra, acqua, fuoco, aria e etere.

Gli ultimi due sono connessi al mondo  intellettuale e spirituale.

Ogni chakra è rappresentato da un numero di petali che corrisponde iconograficamente al numero di nadi  associati ad esso.

In ogni petalo c’è una vibrazione sonora che viene attivata nel momento in cui l’energia kundalini li attraversa.

Tutti i chakra, hanno un colore, una figura geometrica,  un elemento e un loro mantra che li potenzia .

In merito ai colori dei chakra, i testi differiscono. Questo è dovuto a difficoltà di traduzione, i termini che si riferiscono ai colori,  spesso indicano una vasta gamma cromatica e sono soggettivi  all’esperienza personale del guru.

Alla base della nadi “ Sushumna“, che corrisponde al plesso sacrale,  l’energia kundalini giace dormiente, lì risiede il primo chakra, ” Muladhara”. La terra è il suo elemento, il colore è giallo ocra come la terra da dove nasce. Il bija mantra è Lam.

Sotto l’ombelico c’è il secondo chakra, ” Swadhishthana“. Il suo colore è bianco, l’elemento corrispondente è l’acqua e il bija mantra è Vam.

In corrispondenza del plesso solare, si trova il “Manipura“, terzo chakra. Questo è il punto di maggior concentrazione del prana, il suo colore è rosso come quello della passione, dell’amore, l’elemento è il fuoco, e il bija mantra è Ram.

Anatha” il quarto chakra è situato sul petto. L’aria è l’elemento che lo compone, il suo colore è il grigio fumo,  il bija mantra è Yam.

Sulla gola nel plesso laringeo, troviamo “Vishuddha“, quinto chakra, il suo elemento è l’etere, il colore è blu scuro, il mantra è Ham.

Nel plesso cavernoso, tra le sopracciglia è situato “Ajna“, sesto chakra, la sede della mente, il suo colore è quello dell’oro rosso, il mantra è Aum.

Il più elevato tra i chakra è ” Sahsrara“, il settimo dei chakra, corrisponde all’assoluto. ll suo colore è bianco argento. Quando la kundalini arriva a questo punto si raggiunge l’ ascesa,  la liberazione “mukti”, e l’unione con il Paramatma, sperimentando il Samadhi.

Om Tat Sat

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3 Commenti a “I Chakra”

  1. Giuseppe Cascio scrive:

    Grazie per aver affrontato questo tema in modo così approfondito. I suoni sono importanti ed è stata una splendida idea quella di enunciare il mantra relativo ad ogni chakra. Un saluto.

  2. Silver scrive:

    Namastè…interessante la descrizione dei chakra…anche se non mi tornano i colori attribuiti ad essi.In diversi testi da me letti, mi riportano questi colori e cioè,il primo: Muladara colore rosso,Swadhishthana“arancio,Manipura“giallo,Anatha verde,Vishuddha“blu,Ajna indaco,ed infine Sahsrara bianco o argento…Scusa la mia intolleranza,ma avrei bisogno di una delucidazione…Grazie! Silver

    • Umberto scrive:

      Namastè Silver, grazie per l’interessante domanda. Hai perfettamente ragione, la maggior parte dei testi, hanno attribuito ai chakra i colori dell’iride. Questi colori sono stati adottati da molti testi e derivano principalmente dalle scuole esoteriche occidentali.

      Come accenno nell’articolo “In merito ai colori dei chakra, i testi differiscono. Questo è dovuto a difficoltà di traduzione, i termini che si riferiscono ai colori, spesso indicano una vasta gamma cromatica e sono soggettivi all’esperienza personale del guru.”

      Ad esempio secondo alcuni testi antichi il secondo chakra, ” Swadhishthana“ è color vermiglio, invece che arancione come riportato dai testi attuali. Secondo il Shritattavacintamani, il quinto chakra, “Vishuddha“ è poropora, e non turchese come interpretato da scuole più recenti. Questa confusione dei colori credo che sia dovuta ai vari colori di cui è composto un chakra. Ad esempio secondo alcuni testi il “Muladhara”, ha i petali cremsi, le lettere che lo compongono oro il suo yantra giallo.

      I colori che io ho voluto adottare, derivano direttamente dalla scuola di Purna Yoga da cui provengo, ispirata dagli insegnamenti di Sri Aurobindo e dagli insegnamenti di Swami Sivananda. I colori che indico nell’articolo si riferiscono al colore dello yantra del chakra che è la base dell’elemento di cui sono principalmente composti.

      Detto ciò ogni interpretazione ha la sua validità, scopo e libertà di azione.

      Un caro saluto di luce …. Om Tat Sat.

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