Un Omaggio Immediato

"La Via dell'Abbondanza"

Capitolo 4

Le 4 Risorse per Superare le Condizioni che ti Limitano

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La Via Dell'Abbondanza

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Lakshmi

Lakshmi è la dea dell’abbondanza, prosperità, fortuna e generosità, sia del mondo materiale che di quello spirituale.

Madre di Kama, il giovane dio dell’amore e consorte di Vishnu.
Nella filosofia Vaishnava, Lakshmi è onorata non solo come la dea dell’abbondanza ma soprattutto come “Iswarigm sarva bhootanam” ossia la Dea Suprema.

L’adorazione della dea madre è stata parte di molte tradizioni antiche, soprattutto si è radicata in India dove ancora oggi è praticata.

Lakshmi è la forma del potere femminile, viene indicata anche come “mata” (madre), invece che semplicemente “devi” (dea). Essendo l’omologo femminile di Vishnu, Lakshmi è anche chiamata “Shri”, l’energia femminile dell’essere supremo.

Quando Vishnu diviene avatar di Rama e successivamente di Krishna, Lakshmi lo segue come sua compagna terrena nelle incarnazioni rispettivamente di Sita e Radha.

La parola “Lakshmi” deriva dalla parola sanscrita “Laksya” che significa, ambire, raggiungere un obiettivo, dirigere l’attenzione, per gli Indiani, ha il significato di fortuna, che diviene “Luck” nella lingua inglese.

Nella forma iconografica, Lakshmi viene raffigurata come una bellissima donna dalla carnagione dorata, seduta su un fiore di loto.

Due delle sue quattro mani, tengono innalzati in alto due fiori di loto, che indicano la bellezza, la purezza e la fertilità, le altre due mani poste in basso fanno scorrere delle monete d’oro, e manifestano l’eterna abbondanza che sgorga dal mondo spirituale e da quello materiale.

Le quattro mani rispettivamente rappresentano i quattro fini della vita stessa ossia: “dharma” l’essenza dell’essere, “kama” il desiderio, “artha” l’abbondanza e “moksha” la liberazione dal ciclo delle morti e delle rinascite.

I colori del suo vestito sono rosso e rappresentano l’attività, il moto, ed il giallo oro, che indica la prosperità e la purezza. Nelle raffigurazioni più classiche, due elefanti con la proboscide spruzzano acqua, simboleggiano l’eterno sforzo per attivare l’abbondanza nei due mondi, quello spirituale e quello materiale.

Lakshmi è venerata ogni giorno da molte famiglie indù, specialmente dalla donne. Il mese in cui viene celebrata è Ottobre nel “Diwali”, la festa delle luci.
Durante questa festività, fuori dalle case, si accendono lumini ad olio, affinché queste siano benedette dalla Dea. Le cerimonie includono l’offerta di cibo e dolci e la ripetizione di mantra e canti devozionali.

Secondo la tradizione, Lakshmi è la madre dell’Universo e noi siamo suoi figli, lei ci protegge e noi l’amiamo, come madre provvede a tutto quello che ci serve.

La pratica di questa consapevolezza ci porta a conoscerci più a fondo ed a capire che non c’è scarsità nell’universo. L’abbondanza è una pratica spirituale e se vuoi che funzioni , come tutte le pratiche spirituali, va intrapresa con devozione e rispetto.

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