“Illuminati dalla vera conoscenza, gli uomini saggi vedono con occhio uguale il brahmana nobile ed erudito, la mucca, l’elefante, il cane e il mangiatore di cani [l'intoccabile]”
Bhagavad Gita 5.18
Sono rimasto ispirato da questo video della BBC, che voglio condividere con voi sul blog, un’occasione per riflettere sulla nostra vera natura, la nostra natura spirituale, che si esprime nella creatività, diversità è unicità di ciascuno noi e di ogni cosa che ci circonda. Continua la lettura »
La Bhagavad Gita narra che da lì a poco, nella piana dei sacrifici rituali ai Deva, inizierà la guerra del Kurusektra dove verranno sacrificati migliaia di soldati. Il Principe Arjuna sa che la battaglia sarà devastante e si sente corresponsabile di quello che accadrà.
Di fronte a lui, tra i nemici sono schierati maestri, parenti e amici. Il suo animo è turbato, vorrebbe tirarsi indietro, ma deve compiere il suo dovere. Non ha scelta deve partecipare a questa lotta eterna tra il bene e il male, nonostante divampino in lui, paure, dubbi, angosce e complessi di colpa. Continua la lettura »
Lo Yoga è antico di millenni e le sue tracce si perdono al di là della storia conosciuta. Nella Bhagavad Gita, datata intorno al V° e VI° secolo a.C, Krishna riferisce al Principe Arjuna cha la conoscenza dello Yoga contenuta nel Gita era stata trasmessa alla umanità all’inizio sua stessa esistenza. Nella Bhagavad Gita vengono esposti tre dei quattro yoga fondamentali , base di tutta la cultura yogica. Senza la conoscenza approfondita di almeno uno di essi sarebbe impossibile raggiungere la moksha, ossia la liberazione del Se.
“Chiunque non porti odio, Ma sia amico di ogni entità vivente. Sia distaccato dalle proprietà personali e dal proprio io. Uguale nel dolore e nel piacere. Sia paziente e sempre soddisfatto. Padrone di sé. Impegnato nelle pratiche devozionali, con il suo giudizio fissati su di me. Costui, mio devoto adoratore, mi è caro.”
Bhagavad-gita
La Bhagavad Gita (Il Canto del Signore Beato) nasce nel mezzo di un campo di battaglia che rappresenta il campo della vita stessa.
E’ un messaggio senza tempo, attuale più che mai, vicino ad ognuno di noi, che ci aiuta a far chiarezza là dove si è formata l’oscurità.
Il messaggio non viene rivelato sorseggiando del tè sotto l’ombra delle palme tropicali o in un parco dalla natura rigogliosa, ma in un momento che precede la battaglia, una delle guerre più devastanti che la storia ricordi.
In questo luogo, dove si è consapevoli che la vita e la morte si intrecciano rapidamente, i nervi sono tesi e la mente è turbata, l’uomo allora interroga Dio sul perché dell’esistenza stessa. Continua la lettura »