Buddismo ed Induismo

Buddha Meditating

Oggi ho ricevuto con piacere una mail da Loren, una mia allieva e insegnante di yoga Canadese, la quale mi ha posto alcune domande sulla meditazione e il suo fine trascendentale, nella dottrina buddhista ed induista.

Ho pensato di condividere con te questo dialogo.

Loren: “Sono interessata al lavoro di Reggie Ray, che è nella corrente di Chogyam Trungpa. Raggie usa il corpo per meditare e si conforma molto con me. Cosa ne pensi del suo metodo di meditazione?”

Umberto: “Se pensi che il metodo di Reggie Ray ti aiuta, continua a praticarlo. Personalmente ho una visione filosofica differente da quella di Ray, io insegno e pratico la tradizione Brhama Vaishnava Sampradaya.”

Loren: Qual è la differenza tra i tuoi insegnamenti: Brhama Vaishnava Sampradaya e quelli di Reggie Ray?”

Umberto: “Alcune tra le differenze filosofiche tra la tradizione Brhama Vaishnava Sampradaya e quelle di Raggie Ray sono le seguenti: la Brhama Vaishnava Sampradaya è una filosofia Vedanta che viene dall’Induismo – Ray è un buddista, quindi segue una visione buddista.

La Brhama Vaishnava Sampradaya è una filosofia Vedanta distinzionista, dove Dio è riconosciuto in ognuno di noi ma è distinto da noi – La visone Buddista di Ray non riconosce un Dio.

La Brhama Vaishnava Sampradaya crede nell’individualità dell’essere – il Buddhismo di Ray non crede nell’individualità. Ad ogni modo, devi seguire cosa dice il tuo cuore, tutti i sentieri ti porteranno alla stessa direzione …all’amore universale e alla gioia eterna.”

Loren:Il buddismo non è d’accordo con l’individualità? Cosa vuol dire questo esattamente?

Umberto: “Nel Buddismo Theravada, l’obiettivo dell’individuo e quello di raggiungere il Nirvana attraverso la perdita dell’individualità. Il Buddismo Mahayana è in contrasto con il Buddhismo Theravada. Il Buddismo Mahayana crede che il pensiero Theravada della completa perdita della personalità per raggiungere il Nirvana sia egoista e banale. D’altro canto il Buddismo Mahayana crede che il Vuoto sia la verità assoluta. Questo vuol dire che tutto è Vuoto.  Anche i pensieri sono Vuoti. Quindi i monaci Mahayana credono nel Vuoto. I testi Mahayana descrivono cosìquesto stato “ Il piacere non lo diverte, il dolore non lo infastidisce …. colui che mantiene la dottrina del Vuoto non ha ne cose che gli piacciono ne cose che non gli piacciono. Sa solo cosa gli piace, il Vuoto e lo vede in questa maniera.”

La visione dell’induismo Vedanta distinzionista, ci dice che siamo anime individuali e che stiamo facendo un viaggio distinto da Dio ma con Dio stesso e non c’è Vuoto ma gioia.

Krishna dice ad Arjuna che l’essenza di una persona non può essere uccisa e non può morire, quindi nessuno viene ucciso. Il suo swadharma di guerriero è quello di difendere e combattere, non si può tirare indietro dal suo compito. Se si tirasse indietro, Arjuna verrebbe deriso e additato come un codardo. Se venisse ucciso andrebbe nei pianeti celesti e se vincesse diventerebbe il regnate della terra. Sia di una maniera che nell’altra non potrebbe essere ucciso perché la sua essenza continuerebbe a vivere.

In sintesi, la visione Vedanta distinzionista ci dice che siamo anime immortali e individuali che viaggiano verso la conoscenza e la chiarezza per poter imparare il linguaggio divino e poter conversare con Dio.”

Loren: “Ok non mi conformo con la filosofia buddista. Ad ogni modo meditare con il corpo mi piace. E’ sbagliato meditare con il corpo e non essere buddisti?”

Umberto: “La meditazione è il tuo veicolo personale per arrivare alla connessione con l’anima suprema. Poi dipende da te se preferisci usare il tuo corpo, il silenzio o un oggetto esterno per la tua pratica, ci sono milioni di vie per raggiungere lo stesso obiettivo. In ogni caso, la meditazione è una psicotecnologia che proviene dalla radice Induista, adottata dalla psicologia e da altre religioni. Dipende in cosa poni la tua attenzione per meditare, se mediti nel Vuoto andrai verso il Vuoto, ma se mediti sull’amore universale e la gioia di Dio raggiungerai l’estasi.”

Loren: “Sei focalizzato su dove andrai dopo? Che succede a quelli che meditano? Pensi che sia importante di questi tempi meditare?”

Umberto: “Se continui a meditare arrivi al Samadhi (estasi)e alla Mukti (liberazione).

La meditazione è importante in ogni tempo e in qualsiasi luogo, è il tuo strumento per prendere controllo della tua vita e per diventare completamente consapevole di Dio.”

Om Ta Sat