Al Centro Yoga Namaskar,  Daniela Liaci ha presentato il suo seminario di Danza Biocentrica, per lo sviluppo dei potenziali
creativi, artistici ed esistenziali.

danza taranta

La danza biocentrica è momento da dedicare all’ascolto del proprio corpo attraverso il movimento, uno spazio per esplorare ed ampliare le proprie potenzialità creative e per entrare in contatto col proprio respiro in modo ludico e il più possibile libero.

La danza biocentrica nasce spontanea, dall’emozione, ha come sua caratteristica principale l’uso del corpo a fini espressivi, comunicativi, educativi. La danza quindi come linguaggio comune e come canale privilegiato per accedere ad un sentire artistico, che sviluppi una forma naturale e spontanea di movimento non stilisticamente codificato, che trova nel suo libero organizzarsi e strutturarsi lo spazio congeniale per la nascita di un codice personale di comunicazione.

Il linguaggio della creatività biocentrica è dato da un’insieme di varie modalità espressive, infatti pur privilegiando l’utilizzo del corpo, esiste una contaminazione tra i vari linguaggi; l’utilizzo infatti della voce o di alcune tecniche di drammatizzazione teatrale, la pittura e la scrittura sono molto utili ed interessanti per arricchire di ulteriori stimoli il nostro lavoro.

L’incontro è aperto a tutti, qualunque sia la loro età e la loro esperienza scopriremo insieme il piacere di un movimento libero, senza impostazioni ed accompagnato dalla musica .

Obbiettivi del centro di creatività:

Riscoprire l’espressività attraverso la musica, il movimento, la postura, la voce, la pittura, la scrittura.
Esprimere le percezioni interiori, attraverso il movimento, la rappresentazione simbolica ed archetipa.
Usare la parola per accedere al campo polisemico della poetica e della rappresentazione.
Interpretare la musicalità come linguaggio emozionale per la riscoperta di passione e sentimento.
Stimolare espressività, creatività e fantasia attraverso attività strutturate e dinamiche, con momenti di rielaborazione.
Stimolare la capacità di osservazione e l’uso delle capacita sensoriali.
Recuperare l’arte come strumento potente di espressività delle tensioni trasformative.
Comprendere il linguaggio riconoscerne i segnali parlare udire ascoltare e apprezzare il silenzio.
Prevenire la formazione di stereotipi e pregiudizi nei confronti della diversità.