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il viaggio dell'anima.

Sulle tracce di Rāma, Sītā e Rāvaṇa, tra luoghi sacri,
paesaggi e memoria spirituale dello Sri Lanka

Ci sono viaggi che nascono dal desiderio di vedere un luogo e altri che cominciano molto prima della partenza.

Nella tradizione dell’India, la parola sanscrita yātrā indica il viaggio, il cammino e, in particolare, il pellegrinaggio verso un luogo sacro.

Non è soltanto uno spostamento geografico: è un movimento attraverso uno spazio che la tradizione considera carico di memoria, significato e presenza.

Lanka, la terra di Rāvaṇa

Nel Rāmāyaṇa, il grande poema tradizionalmente attribuito al saggio Vālmīki, Lanka è il regno di Rāvaṇa, il sovrano che rapisce Sītā, sposa di Rāma.

Da questo episodio prende forma uno dei grandi viaggi dell’epica indiana: la ricerca di Sītā, l’incontro con Hanumān, l’alleanza con l’esercito dei Vānara, l’attraversamento verso Lanka e infine lo scontro con Rāvaṇa.

Nella tradizione dello Sri Lanka, tuttavia, Rāvaṇa conserva una memoria più complessa: non soltanto antagonista del poema, ma sovrano potente, devoto di Śiva e figura alla quale la tradizione locale associa conoscenze, arti e medicina.

Il Rāmāyaṇa nello Sri Lanka non vive soltanto come racconto antico. È un intreccio nel quale epica, folklore, religione, paesaggio e identità culturale continuano ancora oggi a dialogare.

Il Ramayanaya Yathra

Lo Sri Lanka conserva numerosi luoghi che la tradizione collega agli episodi del Rāmāyaṇa. Templi, grotte, montagne, fiumi e paesaggi formano un itinerario culturale e religioso oggi conosciuto come Ramayanaya Yathra.

Non tutti questi luoghi possono essere considerati prove archeologiche degli eventi narrati. Il loro valore appartiene soprattutto alla tradizione religiosa, alla memoria culturale e al folklore.

Anche il portale ufficiale del turismo dello Sri Lanka dedica una sezione al Ramayanaya, raccogliendo diversi luoghi legati dalla tradizione agli episodi del poema.

Forse la domanda più interessante non è soltanto:
«È accaduto veramente qui?»

ma anche: «Perché, dopo tanti secoli, questo luogo continua a raccontare questa storia?»

È qui che il paesaggio può diventare geografia spirituale: una montagna, una grotta, un fiume o un tempio non sono più soltanto luoghi fisici, ma punti nei quali mito, memoria e devozione si sovrappongono.

Che cosa significa viaggiare sulle tracce di un’epopea?

La cultura occidentale tende spesso a separare nettamente storia e mito. Nella cultura vedica il racconto sacro continua invece a vivere attraverso la recitazione, i templi, i pellegrinaggi, le feste, i nomi dei luoghi e la trasmissione da una generazione all’altra.

Per questo seguire le tracce del Rāmāyaṇa non significa soltanto cercare un passato remoto. Significa incontrare temi che continuano ad appartenere all’esperienza umana: il dharma, la fedeltà, la devozione, il desiderio, il potere, l’ego e il sacrificio.

Il viaggio esteriore può diventare

occasione per un viaggio interiore.

Il Rāmāyaṇa smette così di essere semplicemente una storia antica. Diventa uno specchio nel quale possiamo riconoscere forze, conflitti e possibilità presenti anche dentro di noi.

Il nostro viaggio: Sri Lanka, sulle tracce del Ramayana

Dal 29 dicembre 2026 al 9 gennaio 2027 accompagnerò un viaggio culturale e spirituale nello Sri Lanka, con organizzazione tecnica di Yana Viaggi Tour Operator.

Non sarà esclusivamente un “Ramayana Trail”. Attraverseremo alcuni dei luoghi più suggestivi dell’isola, incontrando la cultura buddhista e hindu, le antiche città, i templi, le montagne del tè e l’Oceano Indiano.

Il percorso toccherà Negombo, Dambulla, Sigiriya, Polonnaruwa, Kandy, Nuwara Eliya, Ella, Galle, Beruwala e Colombo.

Nel corso del viaggio accompagnerò il gruppo anche nell’incontro con i simboli e i protagonisti del Rāmāyaṇa, inserendoli nel più ampio contesto della cultura vedica e delle tradizioni spirituali dell’India.

Non vorrei però che fosse soltanto un itinerario.
Vorrei che diventasse una yātrā.

Partire significa anche lasciare qualcosa

Ogni viaggio autentico contiene anche una forma di distacco: dalle abitudini, dai ruoli e dalle certezze quotidiane.

Con che cosa ritorneremo?

Forse è questo uno dei significati più profondi del pellegrinaggio: non andare lontano soltanto per vedere ciò che non abbiamo mai visto, ma andare lontano per imparare a guardare diversamente ciò che era sempre stato davanti a noi.

SRI LANKA · 29 DICEMBRE 2026 – 9 GENNAIO 2027

Sri Lanka – sulle tracce del Ramayana


Programma e informazioni

ACCOMPAGNAMENTO CULTURALE E SPIRITUALE

Umberto Assandri – Anandamayacharya

Fondatore e direttore della Scuola Yoga Anandamaya, ha sviluppato il Metodo Anandamaya Yoga®. Da oltre trent’anni insegna Yoga, meditazione e cultura vedica, formando insegnanti e conducendo seminari e ritiri.

ORGANIZZAZIONE TECNICA E ISCRIZIONI

Yana Viaggi Tour Operator

Tel. 0571 913093
Cell. 348 5180858
massimo@yanaviaggi.it
francesco@yanaviaggi.it
www.yanaviaggi.it