reincarnazione

I Veda, ci insegnano che la reincarnazione è un fenomeno reale e che l’anima cambia corpo come  se si cambiasse un vestito.

L’ 11 giugno ’09, stavo navigando e sono rimasto attratto da una  notizia trasmessa del network americano ABC  “il caso del piccolo James Leininger “.

James credeva di essere un pilota della II Guerra Mondiale. 

Gli Incubi di James

Sin dalla tenera età,  James era affascinato dagli aeroplani. Una settimana dopo il suo secondo compleanno,  iniziò ad avere strani incubi notturni, nella notte gridava frasi come : “L’aereo è in fiamme! Il piccolo uomo non ce la fa ad uscire!”.

I genitori di James, Andrea e Bruce, non sapevano cosa ipotizzare.

La madre di Andrea aveva suggerito che il nipote forse stava ricordando una vita passata, ma Andrea inizialmente non voleva crederci. 

In un video girato quando James aveva 3 anni,  si vede  James che si avvicina ad un aeroplano e fa un controllo di pre-volo. 

In un’altra occasione Andrea regala a James un modellino d’aereo e gli indica quello che lei pensava fosse una bomba.  James la corregge e le fa osservare  che quella non era una bomba, ma un tanica di combustibile ausiliare. Andrea prima d’allora ignorava cosa fosse una tanica di combustibile ausiliare.

James,  era arrivato ad avere incubi insistenti dalle tre alle quattro volte alla settimana. Andrea e Bruce, sotto  suggerimento della madre di Andrea, portarono  James da Carol Bowman una psicoterapeuta specializzata in casi di regressione.

I ricordi di un’altra Vita

Sotto la guida della Dott.ssa Bowman, i genitori incoraggiarono James a condividere le sue memorie e di li a poco gli incubi iniziarono ad essere meno frequenti.

Durante questo periodo, James frequentemente prima di addormentarsi, raccontava ai genitori storie straordinarie di quando lui, era un pilota di caccia.

James gli aveva rivelato che l’aeroplano che pilotava era un Corsair e che aveva sempre le gomme sgonfie. Un fatto che su questo tipo di aerei  è storicamente accertato.  

James parlava spesso anche della Natoma Bay, la nave da dove affermava di decollare per le sue missioni e nominava una persona con cui volava, un certo Jack Larson.

Le indagini di Bruce

Bruce, iniziò a fare delle ricerche su Internet e con grande sorpresa, scoprì che la Natoma Bay era esistita veramente ed era una piccola portaerei allocata nel Pacifico e che Jack Larson era una persona reale e viveva in Arkansas.  

James gli aveva detto che era stato abbattuto a Iwo Jima. Bruce attraverso le sue ricerche scoprì che l’unica persona che era stata colpita a Iwo Jima era il pilota James M. Huston Jr.

James nelle sue narrazioni  dichiarava che il suo aereo era stato colpito il 3 marzo del ’43, direttamente sul motore. Questo fatto veniva confermato da Ralph Clarbour che quel giorno, gli volava accanto.

La lettera alla sorella di Huston

Andrea e Bruce, scrissero una lettera alla sorella di Huston, Anne Barron, narrandole la storia di James.

Anche Anne Barron si convinse che James era il fratello perso in guerra.

“Sembra che abbia avuto esperienza di qualcosa che non credo sia unico, ma è sorprendente la maniera in cui è stato rivelato.” disse la Barron.

James con la crescita ricordò sempre meno la sua vita precedente, questo è un fenomeno che accade molto spesso nei casi di regressione. 

Per Andrea e Bruce, non è cambiato nulla nei rapporti con il figlio, che continua ad essere il loro piccolo James di questa vita.

A seguito di questa vicenda strordinaria, Andrea ha scritto un libro “Soul Survivor” (Anima Sopravissuta), recentemente pubblicato negli Sati Uniti.

Qui di seguito per te l’intervista (in Inglese) dell’ABC ai genitori di James:

http://cosmos.bcst.yahoo.com/up/player/popup/index.php?cl=13873542