bindi
Perché le donne indiane hanno dipinto in fronte un  piccolo cerchio rosso?

Quel piccolo cerchio rosso tra le sopracciglia  si chiama bindi, in hindi significa “goccia”. Nel Tantra, rappresenta il terzo occhio (Ajna chakra) dove si localizzava un importante centro energetico.

La tradizione popolare ne ha modificato la funzione in senso profano, nel nord indica la condizione di donna sposata, nel sud  invece, si porta fin da bambine altrimenti si crede che sia di cattivo augurio.

Per  le donne sposate che hanno più di quarant’anni il bindi è solitamente tondo e marrone, come buon auspicio per il futuro.

Una donna dopo la morte del marito, in segno di lutto si veste di bianco e  non porta il bindi.

Anche i maschi portano il bindi, ma solo durante le feste o, se sono sacerdoti indù, durante la meditazione yoga. In quest’ultima occasione le “gocce” diventano come un terzo occhio per l’introspezione.

Oggi, tra le donne indiane, specialmente quelle che vivono all’estero, il bindi sta diventando un elemento decorativo beneaugurante e come tale è di moda anche presso le donne non indiane.

Il bindi artigianale  preparato con polvere di curcuma rossa o ossido di zinco amalgamati con vaselina, è ormai solo un ricordo ora viene utilizzato un autoadesivo rosso o anche di altri colori.