Guru Purnima2

“Come la luna piena riflette  e glorifica i raggi del sole, così i discepoli sono attratti nel ricevere la verità dal loro Guru. “

Nell’Induismo il  Guru Purnima è una ricorrenza tra le più importanti, viene festeggiata dai discepoli che seguono un cammino spirituale sotto la guida di un maestro, e si celebra secondo il calendario lunare, nel mese di Ashada (giugno-luglio).

In questo giorno dove la luna piena risplende alta nel cielo stellato, i devoti si radunano per rendere omaggio al Guru che da loro il darshan, la visione della verità trascendentale.

Nella tradizione Indù, il Guru è una figura molto importante, è colui che ci connette con l’energia divina, immortale. GU in sanscrito vuole dire oscurità mentre invece RU significa rimuovere, quindi Guru è colui che rimuove l’oscurità e porta la luce nella nostra vita.

Il Guru è ambasciatore di Dio sulla Terra e le Upanishad a questo proposito dicono:

« Acharya devo bhava »  « Considera il maestro come Dio. »

La relazione tra Guru e discepolo è sacra, prescinde qualsiasi differenza di età  e sesso ed è solamente spirituale. E’ basata  sulla conoscenza del Guru e la pratica spirituale del Discepolo. L’unica consapevolezza che il discepolo deve avere è: “devo essere elevato spiritualmente”. Il Guru deve  coltivare solo un pensiero:  “Il mio discepolo deve elevarsi”.

Nel Guru Purnima viene anche celebrato Vyasa, il Guru prigenio, che trasmise la sacra conoscenza dei Veda ai suoi discepoli e all’umanità. Si ritiene che Vyasa abbia redatto i 4 Veda , scritto i 18 Purana,  il Mahabharata,  la Srimad Bhagavata e sia stato insegnante di Dattatreya che è considerato il Guru dei Guru.

Chatasuma è  il primo giorno del Guru Purnima che da inizio ai 4 mesi della stagione delle piogge e a quella dello studio delle sacre scritture. I contadini gioiscono per l’acqua che scende dal cielo e fertilizza i campi, mentre i maestri spirituali e i loro discepoli si ritirano a studiare i Veda ed ad intrattenersi in dibattiti teologici.

Per il discepolo questo è un giorno di grande felicità, perché può onorare la divina persona di Vyasa e fare “puja “ per il proprio amato Guru.

L’amore e la devozione devono essere sempre dimostrati dal  discepolo verso il maestro. Secondo le scritture Vediche se lo studente non è qualificato alla Sadhana (pratica spirituale)  e non mostra con le azioni la devozione che ha nel cuore non può essere accettato da un Maestro.

In questo sacro giorno è importante:

  • Iniziare una pratica spirituale
  • Meditare sul proprio Guru
  • Cantare  mantra  e recitare preghiere in onore del Guru
  • Leggere e discutere gli antichi testi
  • Partecipare al Satsang e al Puja
  • Formulare nuove affermazioni per il proprio progresso spirituale
  • Digiunare

Nel giorno del Guru  Purnima, se non hai ancora un Guru, puoi leggere le sacre scritture meditare su di esse e su Vyasa, ed allora  vedrai che il Guru troverà te.

Om Tat Sat