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Cronaca di una Lezione di Anandamaya Yoga

Metodo Anandamaya Yoga

Meditazione

In posizione seduta, a gambe incrociate (sukasana), con la schiena eretta, prendi coscienza del tuo corpo. Chiudi gli occhi e inizia a prendere consapevolezza della respirazione, che diviene, lunga e profonda. Fa si che l’espirazione sia più lunga dell’inspirazione, questo processo respiratorio automaticamente cancella qualsiasi tensione che dimora in te.  Calmando il respiro e concentrandoti  nel attimo che stai vivendo, ti aiuta ad assaporare, il presente ed a sperimentare la pace interiore. Questo ti aiuterà ad integrare l’attenzione nella lezione che seguirà.

Mantra

Sempre ad occhi chiusi dopo la meditazione viene intonato il mantra “AUM”, seguono il Ganesha mantra, il Purna mantra e infine il Gurubhyo mantra.  Vengono recitati con un preciso ordine, l’AUM perché ci connette all’energia vibratoria primordiale dell’universo, sempre presente. Il Ganesha mantra per rimuovere qualsiasi ostacolo alla pratica. Il Purna per onorare l’energia divina della creazione, Isha, Dio, la Persona Suprema.  Il Gurubhyo, per connetterti e onorare i Guru. Recitare questi mantra nella metrica vedica, favorisce la pulizia della mente e ti aiuta a distaccarti dalle energie con cui sei arrivato a lezione. Ora sei pronto per fluire nella pratica e cambiare il tuo stato percettivo.

Saluti Yoga

Segue una pratica di Saluti Yoga, che è propria al Metodo Anandamaya Yoga. Sono intesi per riscaldare i muscoli e prepararli per le posizioni anaerobiche. Consistono in una combinazione di movimenti corporei che usano il respiro, la coordinazione e la concentrazione. Questa serie di esercizi recano benefici sull’elasticità della spina dorsale, la flessibilità muscolare dell’addome, braccia, gambe, ecc., regolarizzando il flusso respiratorio.

Vinyasa e Flow

Nella pratica continui a mantenere il corpo caldo ed elastico attraverso una serie di vinyasa o flow. Il vinyasa è una sequenza di asana dove sincronizzi il movimento con ogni inspirazione ed espirazione. Mentre il flow è una sequenza molto breve di vinyasa dove due o più asana si eseguono ripetutamente per un numero di volte, come con il vinyāsa, il respiro è sincronizzato con il movimento. Qui maturi, coordinamento, agilità e dinamicità del corpo.

Kriya

Le Kriyā nel Kuṇḍalinī Yoga e nell’Anandamaya Yoga, sono asana in movimento, mantenute per ripetute respirazioni da multipli di 9 da 27 – 54 fino a 108. Oppure cronometrate da 1” a 11” minuti. Queste azioni a cui vengono integrati dei mantra, purificano il corpo, sciolgono i blocchi fisici ed energetici, stimolano la mente e aumentano la volontà.

Asana

Sono tutte quelle posture che vengono comodamente mantenute per un minimo di respirazioni da 5 a 30 respirazioni o più, dipende dal limite che uno si vuole porre nel mantenere la postura. Mantenere una posizione statica (asana) per un periodo di tempo, ti permette: di lavorare in modo più intenso lo stretching e l’elasticità del muscolo, di allineare la posizione del corpo, di incrementare o diminuire la respirazione, di divenire consapevole del tuo essere. Ed è qui che svolgi il grande lavoro su te stesso per allineare il corpo.

Addominali

Un altro importante lavoro che viene svolto è nell’ incrementare gli addominali, con tecniche miste che possono includere delle kriya o degli asana. Rafforzando i muscoli addominali, avrai meno dolori alle vertebre lombari e sarai pronto per affrontare asana più complesse, come sisrsasana, la posizione invertita sulla testa, che richiede un grande una grande preparazione di rafforzamento della fascia addominale.

Torsioni

Dopo un buon lavoro sugli addominali e d’obbligo rilasciare la tensione con una o più asana di torsione, tipo matsyendrasana.

Pranayama

Con il pranayama inizi a imparare a respirare, ossia, inalare ed esalare attraverso il naso eccetto in casi specifici indicati dall’insegnate. Questi esercizi hanno lo scopo di aumentare la capacità polmonare per incrementare la vitalità del corpo, calmare la mente e prepararti per la fase successiva.

Rilassamento neuro muscolare

Sei giunto quasi alla fine della vinyasa krama (lezione di yoga), ora è il momento in cui puoi assaporare il tuo lavoro, ed essere premiato attraverso una pratica di rilassamento guidata, dove rilasserai profondamente tutti i muscoli del tuo corpo e della tua mente.

Meditazione e Mantra Finale

La pratica giunge al termine, sotto indicazione dell’istruttore, sei invitato a rimanere con gli occhi chiusi e a rimetterti gentilmente in sukasana nella postura con le gambe incrociate e a rimanere ancora per un attimo nello stato meditativo. Dopo di che per chiudere la sessione di Anandamaya Yoga, sei invitato a intonare il mantra AUM. La pratica finisce qui.

Se ti è piaciuta questa metodologia e vuoi provare a praticare una lezione di Anandamaya Yoga, puoi consultare la lista degli insegnanti di Anandamaya Yoga accreditati sul sito della Scuola Yoga Anandamaya. 

OM TAT SAT